CORSO DI SCATTO E OSSERVAZIONE FOTOGRAFICA – II edizione

Corso per min 5 – max 20 iscritti
  • 6 lezioni da 2 ore ciascuna + 2 uscite

    60 €
Corso a cura di Lorenzo Di Tommaso

Per ritenersi iscritti è necessario versare un contributo in acconto presso la sede organizzativa.

Il saldo totale deve avvenire in occasione della prima lezione.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Corso

Livello base

Officine Stand by

18 ore

09/01/2019

27/02/2019

  • Le lezioni si svolgono

    • Il mercoledì alle ore 19.00 alle ore 21.00

Abstract del Corso
Siamo costantemente bombardati da migliaia di immagini, cartelloni pubblicitari e colori studiati in modo che la nostra mente li assimili inconsciamente.
Ogni giorno i nostri occhi fotografano il mondo che ci circonda trasmettendo emozioni e informazioni al nostro cervello. Capendo in quale modo la composizione dell’immagine può dare un senso diverso a quello che guardiamo, il corso ha lo scopo di trasmettere quel che sono le basi dell’osservazione mediante l’uso della macchina fotografica e dei propri strumenti di impostazione manuale.
A chi è rivolto
Il corso di fotografia ha lo scopo di migliorare la qualità della produzione di fotografie dei partecipanti, di aumentare il livello di soddisfazione dei fotoamatori durante l’esecuzione di fotografie e insegnare come usare le molteplici impostazioni di cui le fotocamere digitali sono oggi provviste.
Moduli

  • Il linguaggio della fotografia
  • Tipologie di fotocamere digitali
  • Esposizione
  • Tempo, diaframma e ISO
  • Ottiche
  • Profondità di campo
  • Temperatura Colore
  • Regole di Composizione
  • Accessori
  • Creazione di un mini progetto

 

  • WORKSHOP FOTOGRAFICO FINALE

Il Docente
Lorenzo Di Tommaso, 30 anni, di cui 10 passati a suon di click durante la cara e dura vita lavorativa del nostro paesino. Lavoro come allestitore d’interni per una ditta locale, con l’hobby del riciclo creativo in un piccolo garage che alternativamente diventa uno studio fotografico. Mi avvicino alla fotografia istintivamente, quasi per vocazione, magari con i vecchi input inconsci dati dall’acquisto, da parte di mio padre, di qualche fotocamera istantanea ai mercatini dell’usato internazionale. Ex ballerino di break-dance, sempre vicino alla cultura di strada, mi avvalgo ancora tuttora dell’unico “difetto” di cui questa danza era caratterizzata: l’essere autodidatta. Compro libri, effettuo ricerche, mi informo, scopro, valuto, sbaglio, mi diverto e cerco ancora; motivazioni che vorrei trasmettere alla gente che si avvicina al mondo della fotografia anche solo con il proprio telefonino. Ho un debole per il reportage fotografico, ma per ovvi motivi, quando non posso viaggiare mi occupo di progetti fotografici di ritrattistica, volti anche a valorizzare il territorio o semplicemente noi stessi, come abitanti di esso. È inutile dire che mi piacerebbe vivere solamente di arte, ma, non essendo facile, sto preparando un portfolio che non si fermi solo a me stesso come fotografo, ma che acquisti valore grazie alla presenza delle persone con cui ho condiviso il mio sapere.