Allenarsi al caldo per dimagrire: è davvero così?

Cosa succede quando decidiamo di allenarci al caldo? Decidere di coprirsi per sudare di più permette davvero di dimagrire più velocemente?

Contrariamente a quanto in molti credono, aumentare la sudorazione durante l’attività fisica non fa altro che ostacolare perdita di massa grassa!

 

Normalmente, in condizioni fisiologiche, la temperatura del nostro corpo si aggira intorno ai 37°. A seguito di un allenamento inteso arriva a toccare i 40° che diventano 42° all’interno dei muscoli. Il corpo, per modificare la propria temperatura, ha a disposizione diversi mezzi come le ghiandole sudoripare (con la produzione di sudore per abbassare la temperatura corporea), la dilatazione o il restringimento delle arterie (che permettono al sangue di fluire verso la periferia del corpo, dissipando il calore) e la comparsa dei brividi (meccanismo messo in atto durante il freddo per innalzare la temperatura). Il corpo, quindi, disperde il calore in eccesso attraverso la circolazione sanguigna che permettere il passaggio di calore verso l’esterno.

 

Durante l’attività fisica, perdendo liquidi, il volume del sangue diminuisce e si verifica un abbassamento della pressione sanguigna. In condizioni di sudorazione normale, il sangue viene pompato ai muscoli per permettere la contrazione e lo sforzo fisico. Quando, invece, si cerca di aumentare la produzione di sudore, coprendosi in maniera eccessiva, ad esempio, il sangue, oltre a fluire verso i muscoli, è costretto a fluire verso la cute (per ripristinare la temperatura che il processo di sudorazione ha abbassato). Il risultato è che il cuore, per far fronte a queste richieste, deve battere più forte per pompare in maniera più efficace il sangue, causando la comparsa precoce della sensazione di fatica.

 

E cosa c’entra tutto questo con il dimagrimento? A riposo abbiamo il massimo consumo di grassi. Più l’attività fisica si fa impegnativa e più il corpo porta il suo dispendio dai grassi ai carboidrati. A parità di lavoro, in un ambiente caldo, l’organismo predilige i carboidrati come fonte energetica: correre al caldo, quindi, non aiuta a bruciare grassi ma zuccheri!

 

E non è tutto. Gli zuccheri del nostro corpo vengono conservati nel fegato e nei muscoli sotto forma di glicogeno, che possiamo immaginare come una lunga catena ramificata, in grado di legare molecole d’acqua. Durante l’attività fisica, quindi, oltre a consumare le scorte di glicogeno, si verifica anche una perdita dell’acqua ad esso legata.

 

Questo spiega il motivo per cui si sconsigliano diete a basso tenore di carboidrati, in quanto possono portare ad uno stato di disidratazione, specialmente durante l’attività fisica, in cui si esauriscono le scorte di glicogeno.

 

Si evince, dunque, quanto sia fondamentale una corretta idratazione, soprattutto nei mesi più caldi.

Cosa bisognerebbe fare quindi?
Molto importante è fare attenzione al nostro stato di idratazione e quindi:

  • bere almeno mezz’ora prima di un allenamento intenso, mezzo litro di acqua, in maniera tale da creare una scorta di liquidi prima dell’attività fisica.
  • integrare, successivamente all’allenamento giornaliero, vitamine e sali minerali persi con la sudorazione e ricostituire il bilancio idrico.